9° RAPPORTO GIMBE SUL SSN - UN FOCUS SUI LEA E L'ASSISTENZA PROTESICA
Presentato a Roma il 9° Rapporto GIMBE – un focus sull’Assistenza protesica e i LEA
8 ottobre 2026 – Il 9° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, presentato ieri a Roma, offre una fotografia dettagliata e senza sconti delle criticità che caratterizzano la sanità pubblica italiana, con un focus rilevante anche sui LEA e sui relativi meccanismi di monitoraggio.
Il capitolo dedicato ai LEA evidenzia come l'aggiornamento e la piena esigibilità delle prestazioni abbiano subito nel tempo ritardi inaccettabili. Il Rapporto sottolinea la necessità assoluta di monitorare l'effettiva e uniforme applicazione dei LEA su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle Regioni sottoposte a Piano di rientro, dove il rischio di diseguaglianze territoriali resta elevato.
Il quadro delineato dal Rapporto sullo stato di attuazione dei LEA mostra forti ombre. Il primo processo organico di aggiornamento si è concluso con notevole ritardo: solo nel 2025 la Commissione nazionale LEA ha approvato i provvedimenti di aggiornamento (uno con oneri pari a 149,5 milioni di euro annui e uno a invarianza finanziaria), pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre 2026 ed efficaci dal 30 ottobre 2026 (vedi pagina di approfondimento). Da un punto di vista critico, emerge come il portale ministeriale per la revisione dei LEA e gli attuali meccanismi di aggiornamento continuino a muoversi con una lentezza strutturale inadeguata rispetto alla velocità dell'innovazione tecnologica e clinica. Il superamento formale della soglia minima dei 60 punti nelle macro-aree di monitoraggio (Griglia LEA e Nuovo Sistema di Garanzia) non deve trarre in inganno: esso non certifica la reale esigibilità dei diritti da parte di tutti i cittadini e spesso convive con un peggioramento dell'accesso effettivo alle cure.
Apriamo una breve parentesi FIOTO sul monitoraggio dei LEA protesica, ovvero sul Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) e dei relativi indicatori. FIOTO ha da tempo segnalato un elemento di profonda criticità: tra gli 11 indicatori previsti per monitorare lo stato di attuazione dei LEA nell'ambito dell'assistenza distrettuale, non è previsto neanche un indicatore dedicato alla protesica. Questa omissione rappresenta una grave lacuna metodologica e politica: escludere la protesica e l'assistenza integrativa dal cruscotto degli indicatori essenziali significa di fatto marginalizzare un settore cruciale per la qualità della vita, l'autonomia e la riabilitazione delle persone con disabilità o cronicità.
Il Rapporto mette infine in evidenza come il futuro dei LEA rischi di polarizzarsi in una deriva pericolosa: senza un reale incremento del finanziamento pubblico e una governance centrale capace di imporre standard rigidi, il Servizio Sanitario Nazionale rischia di frantumarsi in 21 sistemi regionali a velocità differenziata.
Per il settore ortoprotesico e per i pazienti, ciò si traduce nella necessità improcrastinabile di difendere l'universalità delle tutele, pretendendo che l'innovazione tecnologica, i dispositivi e l'assistenza protesica escano dalla logica del "rimedio economico individuale" e tornino a essere pienamente garantiti come diritti fondamentali esigibili in ogni angolo del Paese.