Aziende sostenitrici


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MAGGIO 2020 - Regione Abruzzo - O.P.G.R. n. 60 del 15.05.2020 - Nuove disposizioni recanti misure urgenti per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 - Ordinanza ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica (misure straodinarie in tema di assistenza protesica).


MARZO 2020 - Regione Campania - Aggiornamento elenco soggetti erogatori assistenza protesica -   Decreto Dirigenziale n. 9 del 11.03.2020 ;  Allegato Elenco anno 2020; 


FEBBRAIO 2020 - Regione Puglia - Aggiornamento elenco soggetti erogatori assistenza protesica - DET. DIR. 12 febbraio 2020, n. 37


FEBBRAIO 2020 - ASL FOGGIA -  Delibera n.133 del 28/01/2020 - Recepimento e sottoscrizione dello schema di Protocollo d’intesa tra l’ASL FG e le Associazioni di categoria per l’adozione del nuovo tariffario aziendale degli ausili ortopedici di cui agli elenchi 2A e 2B del D.P.C.M. 12.01.2017, nelle more dell’emanazione del nuovo tariffario regionale DELIBERA 133/2020; TARIFFARIO  ausili; Protocollo intesa;


 

NOVEMBRE 2019 - ASL TARANTO - DEL. DIR. GEN. n. 2786/2019 - Recepimento e sottoscrizione del Protocollo d’intesa stipulato tra la A.S.L. di Taranto e le Associazioni di categoria Assortopedia e Fioto per l’adozione del nuovo tariffario aziendale degli ausili ortopedici di cui agli elenchi 2A e 2B del DPCM 12.01.2017. Provvedimenti conseguenti. DEL 2786_19 – allegato protocollo di intesa ; DEL 2786_19 - allegato tariffario;


AGOSTO 2019 - REGIONE LAZIO -  Determina n. G10615 del 02/08/2019- Aggiornamento prontuario prodotti monouso assistenza protesica


AGOSTO 2019 - REGIONE PUGLIA - AGGIORNAMENTO ELENCO FORNITORI PROTESICA  - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 6 agosto 2019, n. 196   


LUGLIO 2019 - REGIONE LAZIO - PROROGA AL 31.12.2019 ACCORDO TARIFFARIO AUSILI PROTESICI EL. 2 DM 332/99 - CIRCOLARE LUGLIO 2019


LUGLIO 2019- ASL BRINDISI - DEL. 1114 DEL 1 LUGLIO 2019 - Approvato PROTOCOLLO INTESA SU TARIFFARIO AUSILI ELENCHI 2.a e 2..b DPCM 12.1.2017 (ALLEGATO 1 - PROTOCOLLO D'INTESA; ALLEGATO 2 - TARIFFARIO AUSILI)


GIUGNO 2019 - FRIULI V.G. - Decreto del Direttore dell’Area Servizi Assistenza Primaria 6 giugno 2019, n. 1022 DM 332/1999 - Primo aggiornamento per il 2019 dell’elenco regionale dei soggetti erogatori dei dispositivi protesici con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale. (BOLLETTINO UFFICIALE N. 25 DEL 19 giugno 2019)

 


MAGGIO 2019 - REGIONE VENETO - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 330 del 26/03/2019 (BUR n. 43 del 30/04/2019) - Prescrizione delle prestazioni di assistenza protesica: definizione delle specialità mediche e delle modalità per individuare le strutture da autorizzare alla prescrizione medesima a carico del Servizio Sanitario Nazionale (D.P.C.M. 12 gennaio 2017 relativo alla definizione e all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza - Allegato 12, articolo 1).


FEBBRAIO 2019 - REGIONE TOSCANA - Decreto n.2245 del 21-02-2019 - AGGIORNAMENTO ELENCO REGIONALE FORNITORI ASSISTENZA PROTESICA - Allegato A - Aggiornamento elenco fornitori;


FEBBRAIO 2019 - REGIONE CAMPANIA -  Decreto Dirigenziale n. 3 del 14/02/2019 concernente l’ELENCO REGIONALE DELLE AZIENDE AUTORIZZATE ALLA FORNITURA DI AUSILI E PROTESI CON SPESA A CARICO DEL S.S.N. ANNO 2019 DI CUI ALL'ELENCO 1 DEL D.M. 332/99 E S.M.I. (BURC n. 9 del 18.2.2019) Scarica Elenco aziende protesiche


GENNAIO 2019 - REGIONE LAZIO  - Determinazione 17 dicembre 2018, n. G16452 - Aggiornamento dell'Elenco regionale di fornitori di protesi, ortesi e ausili di cui al Decreto del Commissario ad Acta 4 agosto 2015, n. U00384. (BURL N. 1/2019)


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FIOTO MOLISE - SOSPENSIONE EROGAZIONE FORNITURE PROTESICHE AL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

PROTESTA AZIENDE ORTOPEDICHE REGIONE MOLISE - SOSPENSIONE EROGAZIONI AL SSR

COMUNICATO FIOTO NAZIONALE

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RASSEGNA STAMPA SOSPENSIONE EROGAZIONE FORNITURE PROTESICHE AL SSR

PRIMO NUMERO 3/12/14
INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO
Asrem senza soldi: i fornitori non anticipano più e i servizi si bloccano. La Regione si impegna
Comincia a diventare insostenibile la situazione per le famiglie che hanno bisogno di attrezzature ortopediche e riabilitazione. La Regione Molise insieme all’Asrem hanno deciso, alla luce della situazione critica che si è venuta a creare, un primo sblocco dei pagamenti per le aziende. I mancati pagamenti dell’azienda sanitaria ai fornitori convenzionati hanno decretato il blocco delle forniture causando disagi gravissimi. Il consigliere regionale Monaco, vicepresidente del consiglio, prospetta una violazione dell’articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto alla salute: “Si profila un reato grave, l’interruzione di pubblico servizio”. Intanto la fondazione Mileno che gestisce la riabilitazione dell’Istituto san Francesco di Vasto, i cui dipendenti non prendono lo stipendio da mesi a causa del deficit regionale, chiede che una delegazione di lavoratori sia ascoltata in Commissione regionale.  
Il vicepresidente del Consiglio regionale esorta ad agire subito: Si profila un reato grave . Pazienti costretti a letto che non possono più fare affidamento sull’aiuto pubblico. Invalidi senza attrezzature per alzarli dal letto. Allettati senza materassi speciali, indispensabili per prevenire le piaghe. Blocco di protesi, sedie a rotelle, busti e plantari: la situazione sta raggiungendo un punto cruciale e i disagi, per le famiglie molisane, si moltiplicano. Di fronte a una situazione diventata molto critica, la Regione, insieme all’Asrem e alla Direzione generale della Salute, nel pomeriggio di mercoledì 3 dicembre ha annunciato che è stato definito un programma di pagamento per dare una boccata d’ossigeno alle strutture private accreditate, alle cooperative, alle farmacie, che garantiscono la distribuzione diretta dei presidi protesici e alle aziende che erogano beni e servizi per le strutture sanitarie molisane. I mandati di pagamento verranno trasmessi all’Istituto tesoriere dalla giornata di domani, giovedì 4 dicembre. Il rischio è che presto possa essere bloccata anche la riabilitazione per i molisani all’Istituto san Francesco di Vasto, dove specie dalla costa sono moltissimi i pazienti in cura. Qui i 300 operatori dei centri di riabilitazione tra cui quello di Vasto Marina, gestito dalla Fondazione padre Alberto Mileno, aspettano il pagamento degli stipendi da tempo, sospeso fino a data ignota per via del debito milionario accumulato dalla Regione Molise. Il quadro è allarmante e la situazione minaccia di arrivare davanti alla magistratura, come prospettato dalla famiglia di una 87enne di Ururi gravemente malata, che avrebbe bisogno di attrezzature ortopediche che al momento la Asrem non fornisce causa mancanza di soldi, e che sta valutando un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio. La notizia pubblicata da Primonumero.it inquadra la gravità di quanto sta accadendo e ha fatto dire al consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio Filippo Monaco che «Si profila un reato grave come quello di interruzione di pubblico servizio: prima che intervenga la magistratura, è il caso che noi, come Ente Regione, ci impegniamo a tutelare un diritto inviolabile come quello della salute dei cittadini molisani».  Già, visto che il blocco dei servizi configura, in un certo senso, una violazione dell’articolo della Costituzione che tutela il diritto alla salute. Un diritto, ha scritto Monaco, «annoverato tra i diritti inviolabili dell’uomo, e disciplinato dall’art. 32 della nostra Costituzione, che impone che lo Stato debba in ogni modo tutelare la salute del singolo e della collettività, impegnandosi a realizzare politiche sociali adeguate a garantire cure gratuite ai bisognosi. La nostra carta costituzionale dunque non ha valenza in Molise?».
Il vicepresidente ha chiesto «in qualità del ruolo istituzionale che ricopro, un incontro con il Dott.Pirazzoli, direttore generale dell’Asrem, per capire esattamente in che tempi verranno saldati i conti ai fornitori cosi che questi possano ripristinare il servizio di convenzione sanitaria con famiglie molisane, che vivono una situazione ormai insostenibile».
Intanto, proprio a causa del fatto che la Asrem non paga i fornitori e ha accumulato, negli anni precedenti, debiti milionari tuttora non saldati con quanti garantiscono servizi convenzionati, all’orizzonte si profila anche lo stop della riabilitazione. I dipendenti della Fondazione Mileno sono nuovamente senza stipendio da alcuni mesi, e rischiano di non percepire la tredicesima e il compenso di dicembre.
Chiedono una audizione davanti ai consiglieri della Regione Molise, visto che «dal mese di agosto siamo senza stipendi per la protratta insolvenza da parte delle Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e delle Asl di Puglia e Molise. Ma mentre la Asl dell’Aquila ha sottoscritto un accordo che ha permesso di pagare almeno una mensilità ai lavoratori e la stessa cosa ha fatto la Asl di Chieti, la Asl del Molise non ha fatto niente. Dovete trovare una soluzione» scrivono i lavoratori della riabilitazione convenzionata col Molise al presidente Frattura e ai consiglieri regionali. L’alternativa è preoccupante.
(Pubblicato il 03/12/2014)



PRIMO NUMERO - 2/12/2014
Cronache
Mia nonna, invalida ma senza aiuti perché l’Asrem non paga. Chi devo denunciare?
La sospensione delle forniture ortopediche decisa dai centri convenzionati a seguito dei mancati pagamenti dell’Asrem sta creando non pochi disagi ai pazienti ai quali spettano di diritto i presidi ma, di fatto, non possono più riceverli gratuitamente. E’ il caso di un’anziana di 87 anni di Ururi gravemente malata. Il materasso antidecubito l’ha comprato il nipote ma le spese per un costoso sollevatore necessario per alzarla dal letto non può sostenerle. «Un paradosso» spiega il giovane che valuta di presentare in Procura un esposto per interruzione di pubblico servizio: «La situazione va risolta al più presto, altrimenti intervenga la magistratura».
Un meningioma cerebrale la costringe a letto e l’ha resa non autosufficiente. Per spostarla su una sedia e permetterle di vivere la giornata con un sorriso in più servono tre persone. Oppure servirebbe un macchinario, il sollevatore: per averlo occorre una certificazione del medico che autorizza la fornitura tramite il servizio sanitario nazionale. Ovviamente la sua famiglia ce l’ha; il problema è che i centri di fornitura accreditati non lo danno, «non possono darlo», perché l’Asrem non li ha pagati e non riescono più anticipare migliaia di euro ai rispettivi fornitori.
Lo stesso discorso vale per un materasso antidecubito. Il nipote dell’anziana di Ururi protagonista di questa storia paradossale, è stato costretto a comprarlo perché nei negozi che forniscono le protesi la risposta è sempre la stessa. «Siamo spiacenti ma l’Asrem ci deve un sacco di soldi e non sappiamo più come fare». Quale l’alternativa? Acquistarlo di tasca sua, centottanta euro pagate al momento e il materasso caricato in macchina e montato a casa. «Non posso permettere che a mia nonna, con tutti i problemi che ha, possano formarsi anche le piaghe, ma questo non è giusto». Il sollevatore, invece, costa di più e l’unico modo per non lasciare tutto il giorno la donna a letto è quello di gruppo. «E’ assurdo» sbotta il giovane.
Una situazione che diventa di giorno in giorno più insostenibile. Nei giorni scorsi, anche l’associazione Fioto, che riunisce gli operatori in tecniche ortopediche, ha ribadito la gravità del problema. Troppi i soldi che devono avere, troppi i disagi, che hanno messo a rischio anche alcuni posti di lavoro. I manifesti che evidenziano il problema hanno ‘oscurato’ tutte le vetrine, come spiegato anche da Primonumero.it.
«Non voglio prendere la parte dei centri convenzionati che hanno le loro ragioni oppure quella dell’Asrem che sostiene che prima o poi pagherà e sta cercando di risolvere il problema – sostiene il nipote dell’anziana di Ururi – resta solo un dato oggettivo, quello di una donna allettata che non può ricevere quanto previsto dal sistema sanitario, è come se si interrompesse un pubblico servizio, se vogliamo dirla tutta come ragionamento».
  In altre parole, osserva il giovane «è come se io faccio l’infermiere, non vengo pagato e non vado in ospedale ad assistere i malati».
Ai disagi ordinari, dunque, si aggiungono quelli straordinari, tanto che il nipote valuta anche l’ipotesi di presentare in Procura un esposto per interruzione di pubblico servizio. E non è tutto. Ironia della sorte la donna non ancora riceve la pensione di accompagnamento. «All’epoca – racconta sconsolato –non ci è stata riconosciuta, abbiamo fatto ricorso e vinto la causa, ma i soldi ancora non arrivano. È chiaro che li avremo – osserva – ma a noi servono ora perché se si parla di accompagnamento tale deve essere. Sulla carta si tratta di un accompagnamento che serve per migliorare la qualità della vita, non per pagare – con i dovuti scongiuri – le onoranze funebri e la lapide, il più tardi possibile».
(Pubblicato il 02/12/2014)





TERMOLI ONLINE – 29.11.14
“L’Asrem non paga e noi siamo in ginocchio”, aziende di forniture ortopediche sul baratro
TERMOLI. Prima il grido d’allarme di fine ottobre, quindi la sospensione delle forniture ortopediche agli utenti in convenzione con l’Asrem, ma dinanzi al silenzio assordante dell’Azienda sanitaria regionale del Molise e della stessa giunta Frattura, gli associati alla Fioto stamani hanno rincarato la dose in conferenza stampa, a ‘La Vida’, con il responsabile regionale Franco Maurelli e diversi imprenditori del settore.
Tranne il 2013, dal 2011 ad oggi ci sono pendenze nelle forniture di circa 2 milioni di euro, soldi che hanno messo in grossa difficoltà le aziende e che ora a cascata vede ripercuotere i disagi verso i loro fornitori, che hanno bloccato l’invio del materiale oltre ad agire con la leva del decreto ingiuntivo, verso le unità occupazionali, con l’autunno di incertezza sul fronte stipendi e per gli stessi utenti, impossibilitati ad acquisire quanto serve loro perché il ‘pubblico’ è inadempiente.
Una conferenza organizzata col supporto del consigliere comunale di opposizione Francesco Rinaldi, anche coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, che ha già dichiarato di voler interessare anche i livelli parlamentari azzurri per una interrogazione o una interpellanza urgente al Governo.
Nelle altre regioni si paga tra i 30 e i 60 giorni, come prevede un regolamento comunitario, ma ora la situazione è grave e seria, come non direbbe lo stesso Ennio Flaiano.
Possibili ulteriori ripercussioni per il Durc che a venire non potrà essere limpido, a causa dell’esposizione debitoria dell’Asrem (il cane che si morde la coda) e persino i tentativi di approccio sono rimasti lettera morta.
Alcuni licenziamenti di personale ci sono stati, altri – per realtà che operano con dignità da 40 o 50 anni – potrebbero esserci e anche la leva degli ammortizzatori sociali.
Infine, non funziona affatto a loro dire il sistema di rientro del debito della pubblica amministrazione con la certificazione dei crediti impostato dal governo Renzi, poiché in Molise languirebbe a riguardo il sistema creditizio.
Insomma, in fibrillazione il settore della fornitura di prodotti per disabili e materiale ortopedico, ben più di una nicchia nel panorama sanitario regionale. Il blocco dei pagamenti, i ritardi con cui l’Asrem spinge all’angolo i fornitori rischia una debacle occupazionale a livello molisano, col rischio concreto di 30 licenziamenti tra i dipendenti.
Questa la missiva sottoscritta dal responsabile regionale della Fioto Franco Maurelli, che dava tempo all’Azienda sanitaria regionale del Molise di rispondere entro l’8 novembre. “Nel ricevere numerose lamentele da parte delle aziende ortopediche operanti nella Regione Molise ,a seguito degli enormi ritardi nei pagamenti, chiediamo un incontro per definire la tempistica dei pagamenti pregressi e stabilire le modalità future degli stessi.
Tale situazione ha costretto le aziende ad una riduzione dell’orario di lavoro e in alcuni casi  a dei licenziamenti forzati, che sicuramente sono destinati ad aumentare nel breve se tale situazione non dovesse cambiare. Pertanto qualora non avessimo riscontro entro e non oltre l’8 novembre tutte le aziende si troveranno costrette, per mancanza di fondi, a sospendere le forniture creando sicuri e notevoli disagi agli assistiti”. E così è stato. Sui manifesti campeggiano scritte come ‘L’Asrem Molise non paga. Ci scusiamo con i nostri assistiti, ma siamo costretti a sospendere le forniture in convenzione. Non possiamo anticipare oltre”.



TERMOLI TV – Sabato, 29 Novembre 2014
Le aziende ortopediche contro la Regione: Solo silenzio, ci fate chiudere. Pronta un'interrogazione al ministro Lorenzin
 
TERMOLI. Il grido ora si fa sempre più fragoroso tra gli operatori delle tecniche ortopediche alla luce di un perdurante silenzio delle istituzioni di fronte alle loro richieste. La storia è questa: diverse aziende del settore ortopedico hanno fornito ai pazienti centinaia di supporti ortopedici anticipando liquidi per circa 2 milioni di euro. Funziona così: c’è una convenzione, al paziente viene rilasciata una certificazione dall’Asrem che gli consente di usufruire dei supporti utili come protesi, busti e carrozzine: poi sarà l’Asrem a restituire la somma alle aziende. Ma ci sono fatture congelate del 2010 e del 2011 oltre a tutto il 2014.
Al fianco degli imprenditori, oggi in conferenza, il consigliere comunale di opposizione al Comune di Termoli, Francesco Rinaldi che ha messo già in conto, se il silenzio della Regione dovesse durare ancora, una interrogazione parlamentare al ministro della Salute. “Abbiamo anticipato noi per conto della Asl che si è basata sulle forze economiche di queste aziende. La politica e gli amministratori – ha detto Franco Maurelli, responsabile della Fioto in Molise - non si sono curati di darci una risposta. Io penso che ci rimanga solo di chiudere, non avendo risorse economiche per poter sostenere le aziende o quantomeno ci troveremo a dover ridurci in maniera tale da operare solo con i privati. Ci sarà un’enorme riduzione di posti di lavoro e comunque sarà un disservizio per gli assistiti perché a prescindere che possa venire fuori qualche azienda da altre regioni e collocarsi nei nostri territori, ma fino quel momento ci saranno dei disagi. Parliamo di pazienti anziani e malati”.
In altre regioni la situazione è ben diversa: “In Abruzzo le Asl pagano a 30 giorni noi siamo ormai a 365 giorni, pensate voi. In 50 anni - ha aggiunto Franco Maurelli -  ci sono stati momenti critici ma avevamo degli interlocutori con i quali ci potevamo rapportare. In questo momento non sta avvenendo, ci fa male come imprenditori e come persone.
Hanno preso la parola tutti gli imprenditori seduti al tavolo. “Abbiamo dei dipendenti – ha detto Andrea della famiglia Maurelli - a cui non possiamo più pagare gli stipendi, è mortificante come azienda che ha un bilancio attivo e abbiamo dei guai con i nostri fornitori perché non potendoli pagare ci bloccano le forniture, ad un punto con un’azienda al collasso. Ci dispiace dopo 40 anni a cadere in questo modo”.



Visualizza TG Molise 12.11.2014 - Edizione delle 14.00:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1149e7e2-3392-4fed-93c9-95dedaba0703-tgr.html#p=0



TERMOLI ONLINE – 13.11.14
La sanità molisana… non paga e le forniture ortopediche vengono sospese

TERMOLI. In fibrillazione il settore della fornitura di prodotti per disabili e materiale ortopedico, ben più di una nicchia nel panorama sanitario regionale. Il blocco dei pagamenti, i ritardi con cui l’Asrem spinge all’angolo i fornitori rischia una debacle occupazionale a livello molisano, col rischio concreto di 30 licenziamenti tra i dipendenti. Ma non solo. Enormi anche i disagi per pazienti e invalidi, disabili e persone bisognose di riabilitazione e rieducazione.
Questa la missiva sottoscritta dal responsabile regionale della Fioto Franco Maurelli, che dava tempo all’Azienda sanitaria regionale del Molise di rispondere entro l’8 novembre. “Nel ricevere numerose lamentele da parte delle aziende ortopediche operanti nella Regione Molise ,a seguito degli enormi ritardi nei pagamenti, chiediamo un incontro per definire la tempistica dei pagamenti pregressi e stabilire le modalità future degli stessi.
Tale situazione ha costretto le aziende ad una riduzione dell’orario di lavoro e in alcuni casi  a dei licenziamenti forzati, che sicuramente sono destinati ad aumentare nel breve se tale situazione non dovesse cambiare. Pertanto qualora non avessimo riscontro entro e non oltre l’8 novembre tutte le aziende si troveranno costrette, per mancanza di fondi, a sospendere le forniture creando sicuri e notevoli disagi agli assistiti”. E così è stato. Sui manifesti campeggiano scritte come ‘L’Asrem Molise non paga. Ci scusiamo con i nostri assistiti, ma siamo costretti a sospendere le forniture in convenzione. Non possiamo anticipare oltre”.



NEWS MOLISE - 11.11.14
Sospese le forniture ortopediche, 'buco' milionario: Avanziamo dall'Asrem 15 mesi
TERMOLI. Hanno fornito ai pazienti centinaia di supporti ortopedici anticipando liquidi per diversi milioni di euro. Del resto la convenzione questo dice: al paziente viene rilasciata una certificazione dall’Asrem che gli consente di usufruire dei supporti utili (protesi, busti, carrozzine, etc): poi sarà l’Asrem a restituire la somma alle aziende. Ma le più grandi (e sono 5) che operano nel settore ortopedico molisano sotto l’egida della Fioto (La federazione italiana degli operatori della tecnica ortopedica) non ne possono più.
Avanzano somme impressionanti: qualche fattura congelata del 2010 e 2011 e, cosa più grave, le aziende non hanno ricevuto un euro per tutto il 2014. L’anno è finito e la situazione è drammatica. Tanto drammatica da impedire agli operatori dell’ortopedia di rivolgersi ai fornitori per ulteriori ordini. Non c’è altra soluzione che la sospensione.
Molti sono già i pazienti che, certificazione alla mano, si sono rivolti alle attività tornando a casa a mani vuote e con tanti problemi. Ma le aziende del settore ortopedico non hanno più le forze per procedere, hanno dovuto ridimensionare i contratti a molti lavoratori, da full-time a part-time; c’è chi ha addirittura licenziato. Con il dolore nel cuore. Ma del resto se l’Asrem non paga e il servizio per i pazienti continua, per le aziende dell’ortopedia i debiti aumentano e tante famiglie finiscono di giorno in giorno sul lastrico. Perché queste azienda hanno numerose maestranze che a loro volta sono padri e madri di famiglia, come ci spiega Andrea, della famiglia Maurelli (storica realtà del settore).
I rappresentanti di categoria hanno già fatto sentire la propria voce, chiedendo il confronto con gli organi preposti al fine di trovare una soluzione. Al silenzio assordante hanno risposto con la sospensione dei servizi. Non c’era altra strada da percorrere. Almeno per ora: solo un intervento concreto e risolutivo dell’Asrem, e quindi anche della Regione, può ripristinare la situazione.
Con la salute non si scherza ma per chi lavora, e lo fa con tanti sacrifici, vige un’altra legge suprema quella del rispetto: le aziende lavorano e vanno retribuite.


 
Primo numero - 11/11/2014 – Cronache
L’Asrem non paga, sospese le forniture ortopediche per gli invalidi
Dal 9 novembre sono stati affissi i manifesti sulle vetrine delle attività che annunciano la sospensione delle forniture dei supporti ortopedici in convenzione per il mancato pagamento dei rimborsi da parte dell’Asrem. «La maggior parte delle aziende avanza fatture dal 2011 - spiega il dottor Franco Maurelli, rappresentante della Federazione Fioto - questa situazione ha costretto ad una riduzione dell’orario di lavoro e in alcuni casi a dei licenziamenti forzati, che sicuramente sono destinati ad aumentare a breve se tale situazione non dovesse cambiare».
«L’Asrem Molise non paga», si legge a caratteri cubitali sui manifesti, che dal 10 novembre hanno fatto la loro comparsa sulle vetrine delle attività convenzionate con l’azienda sanitaria, che forniscono supporti ortopedici, carrozzelle, busti o lettini, per invalidi e pazienti affetti da Sla, con amputazioni o altri problemi fisici che necessitano della riabilitazione.
Sull’avviso, il messaggio rivolto agli utenti: «Ci scusiamo con i nostri assistiti, ma siamo costretti a sospendere le forniture in convenzione, non possiamo anticipare oltre».
Sono sette le attività convenzionate che operano in tutta la regione, che stanno vivendo grosse difficoltà per un problema cronico, che si ripete di frequente da anni, cioè il pagamento in ritardo dei rimborsi per le forniture ortopediche, le cui spese a carico dell’Asrem vengono anticipate dalle stesse attività per i pazienti muniti di certificato medico che quindi non pagano. «Complessivamente sono all’incirca quaranta i dipendenti impiegati nelle attività. Questa situazione ha costretto le aziende ad una riduzione dell’orario di lavoro e in alcuni casi a dei licenziamenti forzati, che sicuramente sono destinati ad aumentare a breve se tale situazione non dovesse cambiare –spiega il dottore Franco Maurelli, rappresentante della sezione molisana della Fioto, Federazione Italiana fra Operatori nella Tecnica Ortopedica – la maggiorparte delle aziende avanza fatture dal 2011 e dal 2012, e per il 2014 non stato percepito ancora un euro».
L’organizzazione di categoria aveva fatto presente la problematica in una lettera inviata alla direzione dell’Asrem a fine ottobre, in cui era stato richiesto un incontro per definire la tempistica dei pagamenti pregressi e stabilire le modalità future. Alla missiva non è seguita risposta, e come preannunciato nella comunicazione, è quindi scattata la sospensione delle forniture per mancanza di fondi, con inevitabili disagi per gli assistiti.